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martedì 8 marzo 2011

La duemilionesima goccia

Prendo spunto da questa affermazione fatta da questo dito medio:

"Dopo la vicenda della piccola Yara i magistrati dovrebbero dimettersi» perchè «se avessero impiegato per le ricerche le stesse risorse e tecnologie che hanno speso per indagare sulle ragazze dell'Olgettina forse Yara sarebbe ancora viva»"

Sicuramente dopo tutto quanto il teatrino mediatico mi aspetto o una smentita o un "sono stata fraintesa" 
Onestamente non credo di essere nella condizione di giudicare il lavoro della magistratura ma certe affermazioni mi sembrano semplicemente inutili. 
Quello che ha detto la Santanchè è semplicemente incredibile perché rende i magistrati colpevoli due volte: di non aver fatto abbastanza per la povera Yara dando importanza a quattro veline al soldo di un velino in pensione.
Adesso, come al mio solito mi domando:
- C'è qualcosa di più schifoso che strumentalizzare la morte di una povera ragazzina per difendere un insulso verme?
- Quando ci stancheremo di sentire certe cose?
- Quando sarà colma la misura?

A voi la palla.


P.S.: Qui la replica della procura di Bergamo

martedì 14 dicembre 2010

Parole che fanno bene (Niccolò Fabi)

Parlo per me, per il mio paese 
per quella parte che tace e non dice
che gli soffoca in gola uno strillo per lo sgomento 
di uno spettacolo indegno per cui paga e non ha scelto 
di chi segue il bastone del pastore o l'etichetta dov'è scritto il proprio nome 
e se costruire il futuro è inginocchiarsi ed accendere un cero 
complimenti, complimenti davvero 
e pascoliamo pascoliamo pascoliamo e pure in un campo a caso e che sia vicino casa  
emigriamo soltanto dal divano al davanzale 
prigionieri con il il terrore di essere liberati di essere liberi 
caro mercato io ti vedo costretto ad offrirci qualcosa che non ti e' richiesto per il tuo bisogno per il tuo commercio 
la merce marcisce nei supermercati davanti a intestini accorciati di uomini obesi annoiati 
ossessionati dalla forma 
ossessionati dalla norma 
non ci siamo non ci siamo non ci siamo
allora una parola lanciata nel mare con un motivo ed un salvagente che semplicemente fa il suo dovere, una parola che non affonda che magari genera un'onda che increspa il piattume e lava il letame


Ho voluto solo riprendere il testo di questa, a mio parere bellissima, canzone di Niccolò Fabi, per riassumere un po' il mio pensiero sulla giornata di oggi relativo alle reazione dei sostenitori di Berlusconi dopo la notizia del fallimento della mozione di sfiducia. 
A questi individui dico, continuate ad essere contenti, continuate ad ascoltare le "parole che fanno bene" visto che i fatti sembrano non riguardarvi. Quando, un giorno, vi sveglierete dal vostro torpore, capirete e supplicherete il vostro di idolo: "Fai qualcosa..?", vi renderete conto che ride, dall'alto della sua reggia e dietro la risata candidamente risponde: "NO" 

martedì 2 novembre 2010

Nella terra dei ciechi


E' da molto tempo che cerco di scrivere questo post, stavo cercando la giuste motivazioni che sono arrivate stamattina. 

Volevo soffermarmi sul comportamento di quelli che poi si scoprono essere sostenitori di Berlusconi. Abbiamo sostanzialmente tre grandi categorie di "Berlu-Boys": gli ScudiUmani, gli Zitti e i Simulatori. Andiamo brevemente ad elencare le caratteristiche principali per ogni B-boy.
Gli ScudiUmani: sicuramente la categoria più rispettabile tra le tre, entrano in qualsiasi dibattito politico difendendo a spada tratta il loro beniamino come se fosse un parente o peggio qualcosa di più. Sono riconoscibilissimi per il loro frenetico ripetere come dischi rotti frasi come: "Questo è il miglior governo degli ultimi 150 anni", Meno male che Silvio c'è", "Le toghe rosse", "Il potere è in mano alle procure", "L'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio", "Bunga-Bunga", e tante e tante altre. Si recano ad ogni manifestazione partecipando in maniera più che attiva, agghindati di tutto punto, come se fosse la finale dei mondiali. Nel momento in cui li si cerca di far notare chi è veramente il loro idolo si producono in arringhe difensive e strani sillogismi degni dei migliori Ghedini e Feltri.
Gli Zitti:  "Meglio stare zitti dando l'impressione di essere stupidi piuttosto che parlare e togliere ogni dubbio (Confucio)". Di gran lunga più pericolosi dei primi, sono coloro che ascoltano in silenzio ogni ragionamento politico e, non capendo un cazzo di: politica, coscienza civile e morra cinese, tolgono ogni dubbio quando dicono di apprezzare B. perché si è fatto da solo o perché alla sua età è ancora sessualmente attivo (special thanks to Viagra and Cialis). Di solito si riconoscono per la maglietta attillata cromata, i capelli nel gel, gli occhiali a mosca specchiati (o Carrera bianchi) e la tessera mediaset premium sempre carica per vedere le repliche delle partite anche d'estate. Si incontrano in grandi adunate note come "provini per un reality". I migliori tra loro vengono scelti. 
I Simulatori: categoria ancora in via di definizione. Tale imprecisione è dovuta al fatto che in giro non si possa trovare nessuno, che non sia appartenente alle prime due categorie, disposto ad ammettere di averlo votato. Di solito sono coloro che alla domanda "cosa hai votato?" rispondono con "Il voto è segreto", "Nessuno mi rappresenta" oppure con "Ho votato Berlusconi  perché non c'è un'alternativa". Sono di gran lunga i peggiori. Fingono stupore e incredulità quando li si fa notare chi è B. e sono pronti a giurare suoi propri figli che non l'hanno o che non l'avrebbero votato se avessero saputo, dando così la colpa ai media. Come sotto-categoria si potrebbero individuare i FalsiPentiti che di solito giurano di non votarlo più.

D'altronde nella terra dei ciechi governa chi ha un occhio solo, e questo il nostro giovane premier e i suoi compari lo hanno capito da tempo. 
Si potrebbe pensare ad una patente, rilasciata dopo un esame psico-attitudinale, che dà il diritto di voto.
"Limiti della democrazia: Votano anche gli stronzi (cit.)"

giovedì 15 aprile 2010

Sparare sulla croce rossa...

Sto guardando Annozero, come ogni giovedì sera.
Generalmente mi limito ad ascoltare senza commentare sul blog, perché è sempre troppo facile commentare le parole uscite da una trasmissione televisiva che completa sempre le discussioni che impone.
Sto guardando il Ministro della difesa, nella persona di Ignazio La Russa, e un politologo, tale Edward Luttwak, attaccare in maniera ingiusta e distruttiva Gino Strada, rappresentante l'organizzazione non governativa Emergency.
Il politologo ha attaccato le organizzazioni non governative citando alcuni casi in cui tali organizzazioni hanno pagato le milizie per poter operare; tutto giusto, almeno fino a quando si avessero delle prove sul fatto che Emergency, abbia effettivamente fatto ciò, prove che non ci sono. Tale politologo, che a mio parere più che rumeno sembra un Tedesco di circa sessant'anni fa, ha poi proseguito dicendo che i tre medici italiani non hanno diritto alla tutela del governo italiano perché fanno parte di un organizzazione non governativa.
Il Ministro della difesa ha addirittura affermato che i tre medici italiani potrebbero  aver effettivamente aiutato i terroristi afghani ("se sono innocenti.."). 
Gino Strada si è difeso dicendo che Emergency è sempre stata e sempre sarà contro tutti i terrorismi e contro la violenza in generale.
Qualcuno si è dimenticato cosa è Emergency e di quello che ha fatto e fa.
Io non so come sono andate le cose, se nella vicenda ci sono dei colpevoli e se è giusto sequestrare (perchè di questo si tratta) 3 cittadini italiani. 
Io sto con Emergency. 

domenica 28 febbraio 2010

Come Ponzio Pilato...

Da quanto tempo il popolo se ne lava le mani?




E' proprio vero. In Italia la democrazia e la libertà non interessano, gli italiani preferiscono pulirsi il sedere.

martedì 9 febbraio 2010

A cosa credere?

Dal titolo potrebbe sembrare che io abbia intenzione di parlare di mafia e pentiti. Chi ha pensato così rimarrà deluso. Parliamo di tasse. Riporto fedelmente tre titoli di una famosa testata, rispettivamente del 14 e del 22 Gennaio e del 6 di Febbraio di quest'anno:

14 Gennaio: Tasse, il Premier: "Non c'è la possibilità di ridurle". (1)
22 Gennaio: Berlusconi: "Crisi, ma tasse non salite". (2)
6 Febbraio: Berlusconi: "Tasse abbassate anche con la crisi". (3)

Per correttezza nei vostri confronti ho preso i tre articoli dallo stesso giornale e più precisamente da questi link: 1 2 3. Ho scelto "Il Giornale" per zittire sul nascere tutte le eventuali polemiche che potrebbero arrivare da qualche popolibertino che passa di qua per caso, o per errore.

Dal punto di vista cronologico le affermazioni potrebbero anche essere accettabili. Non sto neanche lì a verificare la veridicità delle affermazioni del premier. Quello su cui voglio soffermarmi è la confusione che determinate affermazioni, susseguendosi, possono procurare in chi ascolta le notizie. Questo è solo un piccolo esempio. Sminuire l'accaduto e liquidarlo come una semplice mancanza di coerenza non sarebbe da me e da buon "seminatore di odio" mi interrogo e cerco di darmi delle risposte. Secondo me questi avvenimenti mediatici servono soltanto per alimentare la mancata percezione della verità e fare in modo che le persone credano a ciò che fa loro più comodo senza più ricercare la notizia vera e distinguerla da quella falsa.

Dov'è la verità?
Come al solito, passo a voi la palla.

domenica 20 dicembre 2009

SE QUESTO E' UN UOMO


Si è appena conclusa una settimana dura, per la civiltà in Italia. Partendo dal discorso già affrontato dell'aggressione (deprecata in tutte le salse, anche da noi su queste pagine) al Premier, si è scatenata una "caccia alle streghe", nel tentativo di dare un nome e un cognome a colui il quale ha armato la mano di Tartaglia con un "eburneo duomino".

I teoremi accusatori - una volta tanto usiamo una locuzione coniata in quel di Arcore, permettetecelo - hanno "dimostrato" che, tra gli altri terroristi mediatici, mandanti morali dell'aggressione a Berlusconi, Marco Travaglio sia una sorta di "primus super pares" (qui ci viene in aiuto il maestro Ghedini).

Bene, Marco Travaglio è stato paragonato a questi figuri qua:







N. A. R. e B. R. per par condicio, e terrorismo internazionale perché ormai siamo in un mondo globalizzato.

Marco Travaglio, secondo l'eminente esponente del P2L, Fabrizio Cicchitto, sarebbe paragonabile, a causa delle sue dichiarazioni contra-premier, alla Lioce, a Bin Laden, a chi si fa saltare in aria quotidianamente in Medio Oriente.

Personalmente credo sia "solo" un giornalista che esercita il diritto/dovere di cronaca, e, prima che un professionista, un uomo al quale va la mia personale e modestissima solidarietà, oltre che a quella degli abbronzati, che nel loro piccolissimo e nel limite delle loro capacità sostengono la libera informazione (senza pretesa di fare informazione, come scritto nel primissimo post).

Fa pensare che il recente premio per la libertà di stampa, consegnato dal DJV (l'associazione dei giornalisti tedeschi, la più grande associazione giornalistica europea, mica cotica), sia stato vinto, in precedenza, da un giornalista serbo e da un collega russo, provenienti quindi da Paesi in cui la libertà di stampa non è certo una verità matematica.

Giusto per riassumere, in Serbia, appena dieci anni fa, infuriava la guerra, ed il mestiere del giornalista era piuttosto rischioso. In Russia, si sa, i giornalisti scomodi vengono fatti fuori da non si sa chi, e la povera Anna Politkovskaja è solo la punta di questo triste iceberg.

Marco Travaglio, quindi, vince un premio generalmente assegnato a giornalisti che operano in paesi "ai bordi" della democrazia, volendo usare un eufemismo, e vengono spesso uccisi, volendo essere realisti. Qui in Italia i pochi giornalisti non ancora asserviti al potere campano, ma vengono screditati in pubblico ed additati come terroristi/fomentatori/seminatori di odio: sappiamo che, secondo la prassi italiana, l'isolamento è l'anticamera dell'omicidio. Eccone un esempio:



E' successo così per Falcone, è successo così per don Diana (si diceva che andasse a prostitute) e don Puglisi, è successo così per Peppino Impastato, il cui omicidio fu camuffato da "fallito attentato terroristico" nella cui preparazione Impastato presumibilmente perse la vita.

Dobbiamo aspettare che Travaglio faccia la stessa fine, per chiamarlo eroe?

lunedì 14 dicembre 2009

No no...ma stiamo calmi...

Premessa: non siamo a favore i gesti violenti, condanniamo su tutta la linea quello che è successo.


Veniamo a quello che è venuto dopo:
Abbassiamo i toni, dicono tutti, calmiamoci, non litighiamo o facciamolo piano piano...

Che cosa significa abbassare i toni? cosa significa calmarsi?
Che dobbiamo essere più buoni perché arriva il natale? Che il dibattito politico deve essere interrotto in attesa che la barella esca dal campo?

Cosa dovrei fare? Dimenticarmi di chi è solo perché è stato aggredito? Dovrei dimenticarmi di processi, leggi ad personam e delle sue recenti dichiarazioni contro la consulta e capo dello stato?
Mi dispiace ma non mi va, non ci sto proprio.
A voi la palla.

venerdì 11 dicembre 2009

B'S BROTHERS

Oggi, a Torino, ci sarà l'attesa deposizione dei fratelli Graviano, ossia coloro i quali hanno messo mezza Italia a ferro e fuoco tra il 1992 e il 1993. Saranno tenuti a confermare o smentire le parole del pentito Spatuzza: sarà sinceramente "divertente" ascoltare questi personaggi, indubbiamente le loro dichiarazioni avranno un peso impressionante, anche se la vera "bomba atomica" scoppierebbe solo se i Graviano dovessero decidersi di pentirsi.

Caso A: i Graviano smentiscono in toto Spatuzza... a chi credere? Sicuramente vedremo le orde di demagoghi dell'ultima ora santificare i Graviano (assassini "quanto", se non "più", di Spatuzza) e maledire chi ha assassinato 40 persone, si è autoaccusato dell'aver commesso sei stragi e di aver ucciso un ragazzino sciogliendone il corpo nell'acido. Si porrebbe il problema dell'equazione assassino = bugiardo, equazione terribilmente preventiva - e prevenuta - assunta come linea di difesa dai vari Dell'Utri & Co.

Caso B: Graviano 1 e Graviano 2 confermano le parole di Spatuzza virgola per virgola. Qui iniziano i problemi: i soliti demagoghi già citati sbandiererebbero il teorema di Dell'Utri - La Russa (per ogni pentito appartenente alla mafia, condizione necessaria e sufficiente affinché sia un bugiardo è che esso sia un assassino efferato).

E tutti quelli - come il sottoscritto - che non considerano necessariamente un assassino alla stregua di Pinocchio?

E tutti quelli -come il sottoscritto - che conoscono le parole di Spatuzza, alle quali hanno attribuito il giusto peso, in attesa delle doverose verifiche?

E tutti quelli - come il sottoscritto - che si sono presi la briga di andare a scaricare un file di 1771 pagine, traendone interessanti conclusioni - leggi: prove formatesi in un processo, quindi vere "fino a querela di falso", come direbbe un avvocato - sui rapporti tra il Senatore (?) Marcello Dell'Utri e la mafia?

E tutti quelli - come il sottoscritto - che hanno cercato il nome "Berlusconi" all'interno di detto file, lo hanno trovato 200 volte solo nelle prime 300 pagine, associato a ogni tipo di situazione e di delinquente?

Io credo che, in caso di riscontri tra le parole di Graviano e di Spatuzza, siano necessarie le dimissioni da parte del Premier, per il bene del Paese: al di là dei successivi accertamenti necessari per la verifica di queste accuse, mi sembra evidente che un soggetto accusato da più parti di aver avuto rapporti di collaborazione con la mafia non possa governare serenamente.

Conoscendo il soggetto, mi vengono in mente tre possibili conseguenze, in caso di riscontri positivi riguardo alle accuse dei pentiti da parte dei magistrati, anticamera del rinvio a giudizio:

1) scappa a Panama: diventerà contumace come il suo amico Craxi;

2) si suicida: innalzato a martire per la libertà da parte di Gasparri e cricca;

3) si dimetterà e si farà processare.

dunque...

1) la linea fuggiasca: il contumace starebbe in panciolle a Panama (una gigante Villa Certosa), trascorrerebbe tranquillo gli anni che gli mancano (eh sì, anche B. non è eterno), dopodiché verrà santificato da un qualche suo simile (penso sempre a Gasparri). L'ipotesi 1) è altamente probabile.

2) la linea "truculenta": Berlusconi è un aziendalista, prima ancora che narcisista. Dopo aver speso centinaia di migliaia di euro in trucco, parrucco, lifting, capelli nuovi, cerone, per sembrare 20 anni più giovane (?), sarebbe un peccato mandare tutto a puttane (scusate il gioco di parole). Ipotesi improbabile.

3) la linea normale: ah già... parliamo di Berlusconi...

mercoledì 2 dicembre 2009

UN BLASFEMO

Recentemente è saltata fuori una registrazione contenente una discussione privata, dal tono conviviale, tra il Presidente della Camera Gianfranco Fini e un procuratore della Repubblica, Nicola Trifuoggi (nella lista nera personale del Premier quale "attentatore" alla vita delle reti Tv del Cavaliere).

In questa "intervista", l'On. Fini dice tante cose sensate e semplicissime: dalla necessità di indagare a fondo sulle rivelazioni dei pentiti di mafia, alla necessità - non meno importante - di far comprendere al sig. Berlusconi che il mandato elettorale - peraltro, è il Parlamento, consultatosi con il Presidente della Repubblica, che determina le sorti del Governo in base alla fiducia... è il Parlamento ad essere eletto dal popolo, anche se l'attuale legge elettorale "porcata" non permette al cittadino di eleggere il candidato di fiducia - non garantisce mai un'impunità verso gli altri organi istituzionali.

Niente di speciale, il Presidente della Camera ha ribadito alcuni concetti elementari alla base del reciproco rispetto istituzionale, rispetto che indubbiamente Berlusconi fa mancare nei confronti del Capo dello Stato, dei giudici (penali o civili, poco importa) e della Corte Costituzionale.

Apriti cielo... i fedayn di Silvio si sono scagliati contro il Presidente Fini, da Capezzone a Bondi - quest'ultimo ormai ha accantonato il ruolo di ministro e ha ripreso i panni del difensore cieco del Cav. - mentre Berlusconi ne chiedeva la testa. Avrebbe detto, ai responsabili del PdL, che "o quell'ingrato di Fini fa marcia indietro, o è fuori". Scajola, per ultimo, ha ribadito il concetto secondo cui Fini, qualora non si riconoscesse nelle linee guida dettate dal PdL – rivelate dal Lider Minimo Silvio in persona - dovrebbe farsi da parte e dimettersi.

Evidentemente all'interno del PdL non è consentito sgarrare, avere idee differenti da quelle "concordate" e a cui bisogna uniformarsi. Il problema è duplice:

- in un qualsiasi partito, esistono le correnti: sta ai coordinatori mettere d'accordo tali correnti sulla base di un programma condiviso, ma è fuor di dubbio che ogni corrente abbia il suo pensiero, che non indebolisce il partito ma lo arricchisce.

- in questo caso, Fini non ha espresso l'idea di una corrente, ma ha RIBADITO dei concetti sacrosanti dettati dalla COSTITUZIONE.

Berlusconi teme un possibile leader forte all'interno della destra, che possa ammazzare il Berlusconismo: per questo vuole esclusivamente soldati lobotomizzati alle sue dipendenze, d'altronde PdL sta per "Partito della Lobotomia".

In conclusione, mi viene da dire... quali sono i 10 comandamenti (sembrerebbe quasi un diktat mafioso) che ogni affiliato PdL deve rigorosamente rispettare, pena l'espulsione immediata?

Sicuramente esisterà qualcosa tipo "ama Berlusconi come te stesso", "straccia la Costituzione quando puoi", "ruba, dì falsa testimonianza, desidera la donna d'altri", stando a quanto abbiamo dovuto assistere in questo anno e mezzo.

Ah, blasfemo d'un Fini...

domenica 29 novembre 2009

MAFIOSO E' CHI IL MAFIOSO FA

Vorrei riassumere brevemente alcuni fatti accaduti nell'ultimo fine settimana: due giornali, uno di proprietà della famiglia Berlusconi, l'altro notoriamente vicino agli ideali del Premier, riportano la seguente notizia:


notizia da "Libero": Berlusconi indagato dalla Procura di Firenze per mafia, seguono smentita e indignazioni varie.


notizia da "Il Giornale", stessa solfa (ricordo che "Il Giornale", venerdì, aveva diffuso la falsa notizia di un inciucio hard tra la deputata PredeLina Alessandra Mussolini ed il segretario di FN, Roberto Fiore).


Ora, la guerra insegna che il "fuoco amico" fa male quanto - se non più - del fuoco nemico: soldati o civili morti non riescono quasi mai a capire se chi preme il grilletto sia un nemico o il compagno di plotone.


Il "fuoco amico" mediatico, invece, stranamente non causa danni, anzi: fornisce una nuova scusa che permette agli amici (evidentemente Berlusconi, in questo caso) di potersi difendere dal nulla e di tirare addosso oggi alla magistratura, domani all'opposizione, dopodomani chissà a chi. "Stranezze" di chi ha un evidente conflitto di interessi mediatico.


Riflettete un attimo su questa situazione: supponiate di disporre di una certa stima tra il vostro vicinato, e di voler screditare a mezzo stampa un vostro vicino, avendo a disposizione un megafono, dei manifesti, per poi "bombardare" il quartiere e gettare in cattiva luce il pover'uomo. Potreste seguire due strade ben precise:

- prendete il megafono ed iniziate ad urlare "il mio vicino puzza", appiccicate manifesti a tema sui muri... può essere che qualcuno vi seguirà, può essere che la maggior parte delle persone di buon senso che abitano il vostro quartiere non vi crederà, sostenendo il vicino tirato in ballo dal nulla. Autogol, nella maggior parte dei casi.

- prendete il megafono, datelo a vostro figlio, vostro zio, vostro cognato, invitandoli ad urlare "il vicino di Tizio dice che Tizio puzza, ma voi sapete che Tizio si lava ogni giorno, che Tizio è una persona pulita ecc", facendo quindi leva sul vostro prestigio personale... tutti i vicini si schiereranno dalla vostra parte, ed il vostro innocente vicino non sarà visto sotto una buona luce quando dirà la sua verità: "no, non l'ho mai detto", senza megafoni o manifesti. Gol.

In soldoni, Berlusconi ha deciso di comportarsi così: affida ai suoi mezzi di comunicazione il compito di screditare il malcapitato di turno (ieri il giudice Mesiano, oggi la procura di Firenze) o ridicolizzandolo, o mettendogli in bocca parole che mettano in cattiva luce il Premier, il quale si sentirà in dovere di ribattere, difendersi ed attaccare a testa bassa, come ha fatto ieri.

Non mi sembra che questo sia un comportamento degno di una Paese civile: forse nelle peggiori dittature comuniste, o negli stati tenuti in piedi dai narcos si assiste a spettacoli simili.

Tirato in ballo sul tema mafia, Berlusconi ha poi dichiarato che strozzerebbe volentieri gli autori che scrivono libri sulla mafia, causando, secondo il Berlusconi-pensiero, imbarazzo alla Sicilia e alla Nazione intera.

Non possiamo continuare a tenere la polvere sotto il tappeto per sempre, non possiamo permetterci di intimidire chi quotidianamente denuncia il malcostume diffuso, la "cultura mafiosa", non tanto la mafia in sè (di quella se ne devono occupare i giudici, se rimangono in vita).

Ogni volta che cerchiamo di mettere la testa sotto la sabbia, ammazziamo di nuovo i vari Falcone, Borsellino, e tutte le vittime che hanno cercato di far emergere questa realtà.

E chi ha ucciso la prima volta Falcone, Borsellino e tutti gli altri? I mafiosi.

E come dobbiamo definirci noi se li uccidiamo un'altra volta?

Comunque, qui trovate una bibliografia parziale sulla letteratura di mafia: tutta gente a cui Berlusconi metterebbe volentieri le mani al collo.

sabato 28 novembre 2009

Minacce di Stato

Ho un'abitudine. Considerando i tempi, questa abitudine potrebbe essere considerata bolscevica e criminale: mi informo. Devo dire che ogni giorno, leggendo sui vari giornali, trovo sempre un nuovo significato della parola "schifo", un po' per le notizie, quando ci sono, e un po' per il modo di dare le "notizie". Qualche giorno fa, seguendo una rassegna stampa, ho avuto modo di notare questa prima pagina de "Il Giornale" con riferimento a questo titolo:


Vediamo se ho letto bene: "La guerra civile si può evitare solo con la riforma della Giustizia"
La guerra civile? Se non fossi impegnato a schifarmi sarei morto dalle risate...
Ma la guerra civile non implica una mobilitazione delle masse? Non implica la lotta armata?
E cosa centra la riforma della Giustizia con la guerra civile?
Mi sono meravigliato. Sembra quasi che si sprechino ancora a cercare delle giustificazioni sociali alle  manovre necessarie alla sopravvivenza di Berlusconi. Come se i berlusconiani avessero le capacità intellettive per capire che il processo breve serve solo a Berlusconi (oltre che a cestinare tanti altri processi)...
Se gli italiani, non tutti ma almeno una buona parte, avessero coscienza della reale situazione in cui si trova il paese saremmo già arrivati alla guerra civile già da molto tempo. Il problema più grande è proprio quello: la gente non ha coscienza...e allora perché inventarsi favole sulla guerra civile per giustificare il tutto???

Effe5

mercoledì 18 novembre 2009

Ma che bravi...

Invito chi ancora non avesse capito o non abbia ancora avuto il tempo di informarsi sul "processo breve" a vedere questo video dove Marco Travaglio spiega il tutto con parole abbastanza semplici. Volevo riflettere sulle modalità di approvazione della legge, in particolar modo sulla celerità con cui il governo intende sottoporre il ddl alle camere. La legge andrà prima di Natale al senato e poi e successivamente alla camera;  per evitare l'insorgere di problemi verrà posto il voto di fiducia in entrambe le consultazioni. Come al solito, essendo dubbioso, non ho potuto fare a meno di pormi qualche domanda che naturalmente vi giro:
  1. Ma la maggioranza, con i numeri a sua disposizione, non avrebbe la possibilità di approvare qualsiasi legge senza fare uso del voto di fiducia?
  2. Vista la fretta (è inutile prendersi in giro parlando di velocità) con cui cercano di approvare il tutto, perché tale "fretta" non viene messa quando si devono approvare anche altri provvedimenti?
  3. La vera priorità in Italia, è la riforma della giustizia?
Provo a dare qualche risposta, ponendo altre domande
1)Non è che la maggioranza ha paura del "buon senso" di qualche franco tiratore?
2)Non è che se non ci si sbriga qualche processo rischia di essere portato a termine, mentre per altri provvedimenti c'è sempre tempo (per non farli)?
3)Dipende dai punti di vista...qual'è la priorità dal punto di vista di Berlusconi?

Ogni problema di Berlusconi viene visto come un'emergenza e per risolvere quell'emergenza la maggioranza fa ricorso a tutte le sue forze
I problemi dei cittadini, quando verranno visti come delle emergenze?
Che stupido...non c'è nessun problema...va tutto bene, ripetete con me: VA TUTTO BENE!

Vi invito a rispondere al sondaggio

mercoledì 7 ottobre 2009

SUPER O INTER?



Non parlo di benzina né di squadre di calcio. Parlo di un paio di paroline latine, tra le più importanti da ricordare nella vita. I signori avvocati di Berlusconi, presenti ieri alla seduta della Corte Costituzionale, hanno sostenuto che il Premier fosse da ritenere "Primus super pares", un "privilegiato", di fatto, a causa dell'incarico e del dovere istituzionale di cui è investito. Primo, privilegiato, rispetto ai "pari", ossia ministri, sottosegretari, parlamentari, portaborse e chiunque altro compone il puzzle istituzionale. In base a questa presunzione, il Premier doveva essere tutelato da qualsiasi evento che potesse turbare o rallentare lo svolgimento del suo compito.

Viva la demagogia.


Fortunatamente, i giudici della Corte non l'hanno pensata allo stesso modo, ritenendo Berlusconi "Primus inter pares"... in parole spicciole: incarico più gravoso, stesse responsabilità davanti alla Legge.

Ecco il mio sfogo pseudo-satirico:


Comunque vada...


Riporto dal tempo reale di Repubblica.it sulla pronuncia della corte costituzionale sul lodo Alfano:

Ore 13.18: Bossi: "Se bocciano il lodo trascineremo il popolo"
In caso di bocciatura del lodo Alfano "trascineremo il popolo" dice Umberto Bossi, che aggiunge: "il popolo ce l'abbiamo".

Quindi il "popolo" della padania è pronto a proteggere a tutti i costi il governo dagli attacchi della magistratura. Quindi se per caso il lodo Alfano venisse bocciato dobbiamo prepararci alla guerra civile. Cerco di fare un punto della situazione più completo.
Abbiamo:
  • un presidente del consiglio che ha paura (perché ha paura) che una legge (meglio...una porcata) fatta dal suo ministro della giustizia venga giustamente cancellata;
  • un gruppo di giudici che deve pronunciarsi e dal cui giudizio dipende, a mio modesto parere, l'intero fondamento dello stato di diritto;
  • una personcina moderata che non ha niente di meglio da fare che pronunciarsi in maniera "squadrista" sul tutto.

Non so come la pensate voi ma a me l'affermazione del "vendicatore verde" sembra tanto una minaccia e il suo verde sembra sempre di più un nero stile ventennio.

Quasi quasi vomito...

Vediamo adesso le eventuali conseguenze:
  • se la consulta promuoverà il lodo, allora lo schifo sarà completo...e vedremo cosa scrivere.
  • se il lodo verrà bocciato personalmente mi auguro che Bossi mantenga la sua promessa e che trascini il popolo alla guerra civile... e allora vedremo cosa fare.

lunedì 5 ottobre 2009

Corrensposabilità e disegni eversivi

Leggete qui e poi dopo leggete qui.
A quanto pare, (potevo anche scrivere "dicono i fatti") è venuta fuori l'ennesima prova del marcio del vostro (di chi lo ha voluto) presidente del consiglio.
Faccio una considerazione seguita da una domanda.
Potrei scommettere sul fatto che il giudice Raimondo Mesiano, del quale non conosco le idee politiche, verrà etichettato come "comunista", visto che la sua sentenza è stata vista come un'"enormità giuridica (...) dal nano e come parte di un "disegno eversivo per contrastare la volontà del popolo italiano" da parte dei suoi picciotti.

Stando a queste affermazioni, l'integrità, almeno dal punto di vista penale, del loro premier non dovrebbe essere in discussione.
Quindi, partendo da questo presupposto:

il Lodo Alfano, di cui oggi inizia la discussione in corte costituzionale, a che minchia serve????

Ps: strano ma vero, la notizia è apparsa anche sul sito de "Il Giornale". Aspetto di vedere quanti telegiornali ne parleranno.

martedì 1 settembre 2009

COLPI DI SOLE...

... o colpi di coda?

Il team degli abbronzati vi dà il bentornato, si augura che le vostre vacanze siano state rilassanti e, da "abbronzati" anche di fatto, vi augura un buon rientro alle attività quotidiane.

Di cosa si deve parlare, in questa coda di estate 2009? Del nostro Premier ovviamente., e delle sue manie di grandezza che l'hanno portato tanto in alto e che ora, inevitabilmente, lo stanno affossando. L'ultima sparata, che somiglia tanto a uno degli ultimi colpi di coda di un uomo ormai in declino, è di questi giorni: sottraendosi per l'ennesima volta al confronto - a meno che non sia espletato su "Chi", o "Il Giornale" o magari su "Sipario" del TG4 - Silvio Berlusconi ha deciso di querelare "La Repubblica" per la nota storia delle 10 domande, poiché "diffamatorie" e via dicendo.

Ora, secondo l'articolo 21 della Costituzione:


« Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo di ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni. »

(Costituzione della Repubblica Italiana, Articolo 21)
Come vedete, l'articolo 21 non dà la possibilità, a NESSUNO, di fare causa a un giornale nel momento in cui questo stia adempiendo al sacrosanto dovere di cronaca: da qui possiamo trarre la conclusione che ormai il Premier è "andato" oltre, ha superato ogni regola, cercando forse, con questo, di distogliere l'attenzione dalla sua maggioranza, oggi quantomai friabile. O viceversa? Si parla dei respingimenti per non parlare delle grane con i giornalisti, o è il contrario?
Sui telegiornali non c'è stato un minimo passaggio della vicenda "La Repubblica - Berlusconi", ma solo qualche accenno alla storia Boffo - Feltri, altrettanto squallida se si pensa che la "velina" inviata ai vescovi è dichiaratamente falsa. Assurdo che un Governo di centro-destra si sia inimicato in questa maniera la Chiesa... allora c'è davvero qualcosa che non va in questa pseudo-destra.
Che dire, in conclusione, se non che ci tengono all'oscuro: la maggior parte degli italiani, non avendo la possibilità di informarsi in Rete, si deve sorbire i TG di RaiSet, non avendo di conseguenza tutto 'sto surplus di informazione. All'estero siamo sempre più una barzelletta. Ma gli italioti gridano indignati - almeno fino alla prossima giornata di campionato - "Berlusconi vattene" per le porcate che combina con il Milan, ma non si schifano per le porcate che sta compiendo a spese nostre, nel nostro Paese.

Oggi, una volta di più, dico che ogni Paese ha il governo che si merita.

martedì 7 luglio 2009

Che c'entra?

Andate qui e poi dopo qui.

Si parla di un certo Salvini, parlamentare leghista, che si sà essere il partito dei moderati che durante una innocente festicciola con alcuni camer...pardon amici ha intonato un coretto innocente che i comunisti paranoici potrebbero interpretare come razzista nei confronti dei napoletani...

Questo individuo si difende dicendo che "la politica non c'entra, non c'entra niente il razzismo, è solo un coro da stadio". Poi il senatore Bossi (che solo a scriverlo mi viene l'orticaria) dice che si dovrebbe dimettere perchè "canta male"

D'altronde hanno sempre ragionato così..."ci fa schifo il sud ma che c'entra la secessione" oppure "facciamo le ronde ma cosa c'entra la violenza..." ed altre massime simili...

Forse un giorno arriveranno a dire che sono "diversamente tolleranti"

Secondo me fanno e dicono tante cazzate. Che vengano a dirci che le opinioni personali c'entrano qualcosa con gli insulti diretti.

sabato 27 giugno 2009

CI VUOLE CORAGGIO









VERSIONE PER I NON UDENTI:


"... tutte le organizzazioni internazionali che un giorno sì e un giorno no escono e dicono: "defic... mm più deficit del 5%, meno consumi del 5%, crisi di qui, crisi di là, la crisi ci sarà per il 2010, la crisi si chiuderà nel 2001". UN DISASTRO! Dovremmo - veramente - chiudere la bocca a tutti questi signori che parlano... [...] Non date, minacciate di non dare la vostra pubblicità a quei media, che sono essi stessi fattore di crisi. Nonostante tutti i miasmi, i veleni, le calunnie che tentano di lanciarci addosso per sommergerci, ma da cui gli italiani vengono fuori con maggiore attaccamento a noi, alla nostra parte politica, e a me personalmente."

(Silvio Berlusconi, 26 Giugno 2009)

"Io non ho mai detto di chiudere la bocca agli enti o ai media e se l'ho detto non c'era assolutamente nulla di violento o meno che liberale", ha affermato, sostenendo che il suo obiettivo era piuttosto quello di "chiedere maggiore prudenza" nel fornire dati che rischiano di accrescere al sfiducia.


(Silvio Berlusconi, 27 Giugno 2009, fonte)

MANCA LA VERSIONE PER NON VEDENTI, MA SARO' BEN LIETO DI LEGGERE QUESTE RIGHE A CIASCUNO DI LORO.

Personalmente sono stanco di dire la mia su quest'uomo, sulla sua coerenza, sulla sua capacità di governare - il tutto condito da documentazione accessibile da chiunque disponga di un collegamento internet, in contrasto su numeri e titoli propagandisticamente snocciolati dal Premier ovunque egli sia - e sulla sua moralità. Per una volta ragionate voi, italiani. Davvero gli credete ancora? Davvero volete affidare il vostro futuro a quest'uomo?

venerdì 26 giugno 2009

L'utilizzatore finale....

Ammetto di essere in ritardo...e che ormai questa storia è stata esaurita un po' da tutti sul web. Mi riferisco alle affermazioni di questa specie di appendiabiti con gambe e occhiali,

riguardo le implicazioni del vostro presidente del consiglio in quelli che sembrano tanto dei rapporti sessuali a pagamento. Riporto testualmente:

"Ancorché fossero vere le indicazioni di questa ragazza, e vere non sono, il premier sarebbe, secondo la ricostruzione, l’utilizzatore finale e quindi mai penalmente punibile..."

Premetto che non so nulla di giurisprudenza e che presumo, in maniera ottimistica, che il sig Ghedini, essendo un avvocato, sia pienamente a conoscenza di quello che sta dicendo e che non stia semplicemente cercando una scappatoia per difendere il suo assistito e, detto questo, rifletto:

-ammettiamo che io decidessi di andare a puttane...(nel senso più schifoso del termine)...oltre che essere un verme (opinione personale) sono anche l'utilizzatore finale della merce messa a mia disposizione (che come esempio fa abbastanza schifo);
-sono un tossico...quindi utilizzatore finale della merce da me acquistata...
-sono un assassino...utilizzatore finale di un'arma da me acquistata...

Quindi, se ho capito bene, tutti i delinquenti sono utilizzatori finali a condizione che il reato sia fine a se stesso.

Sono un blogger: utilizzatore finale di uno strumento di libera informazione.

"e quindi mai penalmente punibile..."

Mavalà!