Non siete Stato voi che parlate di libertà come si parla di una notte brava dentro i lupanari.
Non siete Stato voi che trascinate la nazione dentro il buio ma vi divertite a fare i luminari.
Non siete Stato voi che siete uomini di polso forse perchè circondati da una manica di idoti.
Non siete Stato voi che sventolate il tricolore come in curva e tanto basta per sentirvi patrioti.
Non siete Stato voi nè il vostro parlamento di idolatri pronti a tutto per ricevere un'udienza.
Non siete Stato voi che comprate voti con la propaganda ma non ne pagate mai la conseguenza.
Non siete Stato voi che stringete tra le dita il rosario dei sondaggi sperando che vi rinfranchi.
Non siete Stato voi che risolvete il dramma dei disoccupati andando nei salotti a fare i saltimbanchi.
Non siete Stato voi.
Non siete Stato voi.
Non siete Stato voi, uomini boia con la divisa che ammazzate di percosse i detenuti.
Non siete Stato voi con gli anfibi sulle facce disarmate prese a calci come sacchi di rifiuti.
Non siete Stato voi che mandate i vostri figli al fronte come una carogna da una iena che la spolpa.
Non siete Stato voi che rimboccate le bandiere sulle bare per addormentare ogni senso di colpa.
Non siete Stato voi maledetti forcaioli impreparai, sempre in cerca di un nemico per la lotta.
Non siete Stato voi che brucereste come streghe gli immigrati salvo venerare quello nella grotta.
Non siete Stato voi col busto del duce sugli scrittoi e la costituzione sotto i piedi.
Non siete Stato voi che meritereste d'essere estirpati come la malerba delle vostre sedi.
Non siete Stato voi.
Non siete Stato voi.
Non siete Stato voi che brindate con il sangue di chi tenta di far luce sulle vostre vite oscure.
Non siete Stato voi che vorreste dare voce a quotidiani di partito muti come sepolture.
Non siete Stato voi che fate leggi su misura come un paio di mutande a seconda dei genitali.
Non siete Stato voi che trattate chi vi critica come un randagio a cui tagliare le corde vocali.
Non siete Stato voi , servi , che avete noleggiato costumi da sovrani con soldi immeritati, siete voi confratelli di una loggia che poggia sul valore dei privilegiati
come voi che i mafiosi li chiamate eroi e che il corrotto lo chiamate pio e ciascuno di voi,
implicato in ogni sorta di reato fissa il agistrato e poi giura su Dio " Non sono stato io".
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giovedì 3 marzo 2011
Non siete stato voi - Caparezza
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venerdì 11 dicembre 2009
B'S BROTHERS
Oggi, a Torino, ci sarà l'attesa deposizione dei fratelli Graviano, ossia coloro i quali hanno messo mezza Italia a ferro e fuoco tra il 1992 e il 1993. Saranno tenuti a confermare o smentire le parole del pentito Spatuzza: sarà sinceramente "divertente" ascoltare questi personaggi, indubbiamente le loro dichiarazioni avranno un peso impressionante, anche se la vera "bomba atomica" scoppierebbe solo se i Graviano dovessero decidersi di pentirsi.
Caso A: i Graviano smentiscono in toto Spatuzza... a chi credere? Sicuramente vedremo le orde di demagoghi dell'ultima ora santificare i Graviano (assassini "quanto", se non "più", di Spatuzza) e maledire chi ha assassinato 40 persone, si è autoaccusato dell'aver commesso sei stragi e di aver ucciso un ragazzino sciogliendone il corpo nell'acido. Si porrebbe il problema dell'equazione assassino = bugiardo, equazione terribilmente preventiva - e prevenuta - assunta come linea di difesa dai vari Dell'Utri & Co.
Caso B: Graviano 1 e Graviano 2 confermano le parole di Spatuzza virgola per virgola. Qui iniziano i problemi: i soliti demagoghi già citati sbandiererebbero il teorema di Dell'Utri - La Russa (per ogni pentito appartenente alla mafia, condizione necessaria e sufficiente affinché sia un bugiardo è che esso sia un assassino efferato).
E tutti quelli - come il sottoscritto - che non considerano necessariamente un assassino alla stregua di Pinocchio?
E tutti quelli -come il sottoscritto - che conoscono le parole di Spatuzza, alle quali hanno attribuito il giusto peso, in attesa delle doverose verifiche?
E tutti quelli - come il sottoscritto - che si sono presi la briga di andare a scaricare un file di 1771 pagine, traendone interessanti conclusioni - leggi: prove formatesi in un processo, quindi vere "fino a querela di falso", come direbbe un avvocato - sui rapporti tra il Senatore (?) Marcello Dell'Utri e la mafia?
E tutti quelli - come il sottoscritto - che hanno cercato il nome "Berlusconi" all'interno di detto file, lo hanno trovato 200 volte solo nelle prime 300 pagine, associato a ogni tipo di situazione e di delinquente?
Io credo che, in caso di riscontri tra le parole di Graviano e di Spatuzza, siano necessarie le dimissioni da parte del Premier, per il bene del Paese: al di là dei successivi accertamenti necessari per la verifica di queste accuse, mi sembra evidente che un soggetto accusato da più parti di aver avuto rapporti di collaborazione con la mafia non possa governare serenamente.
Conoscendo il soggetto, mi vengono in mente tre possibili conseguenze, in caso di riscontri positivi riguardo alle accuse dei pentiti da parte dei magistrati, anticamera del rinvio a giudizio:
1) scappa a Panama: diventerà contumace come il suo amico Craxi;
2) si suicida: innalzato a martire per la libertà da parte di Gasparri e cricca;
3) si dimetterà e si farà processare.
dunque...
1) la linea fuggiasca: il contumace starebbe in panciolle a Panama (una gigante Villa Certosa), trascorrerebbe tranquillo gli anni che gli mancano (eh sì, anche B. non è eterno), dopodiché verrà santificato da un qualche suo simile (penso sempre a Gasparri). L'ipotesi 1) è altamente probabile.
2) la linea "truculenta": Berlusconi è un aziendalista, prima ancora che narcisista. Dopo aver speso centinaia di migliaia di euro in trucco, parrucco, lifting, capelli nuovi, cerone, per sembrare 20 anni più giovane (?), sarebbe un peccato mandare tutto a puttane (scusate il gioco di parole). Ipotesi improbabile.
3) la linea normale: ah già... parliamo di Berlusconi...
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sabato 5 dicembre 2009
I pentiti sono inattendibili....
...perché sono ex mafiosi.
Anche lui è inattenbile???
Anche lui è inattenbile???
E se qualche Berluschino avesse il coraggio di dire che Borsellino era di sinistra rispondo in anticipo dicendo che votava Movimento Sociale...così evitate di sporcarne la memoria. Continuate ad arrampicarvi sugli specchi...noi la verità la sappiamo. Ce l'ha lasciata lui, che è saltato in aria perché credeva nella giustizia e nella verità.
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sabato 28 novembre 2009
Minacce di Stato
Ho un'abitudine. Considerando i tempi, questa abitudine potrebbe essere considerata bolscevica e criminale: mi informo. Devo dire che ogni giorno, leggendo sui vari giornali, trovo sempre un nuovo significato della parola "schifo", un po' per le notizie, quando ci sono, e un po' per il modo di dare le "notizie". Qualche giorno fa, seguendo una rassegna stampa, ho avuto modo di notare questa prima pagina de "Il Giornale" con riferimento a questo titolo:
Vediamo se ho letto bene: "La guerra civile si può evitare solo con la riforma della Giustizia"
La guerra civile? Se non fossi impegnato a schifarmi sarei morto dalle risate...
Ma la guerra civile non implica una mobilitazione delle masse? Non implica la lotta armata?
E cosa centra la riforma della Giustizia con la guerra civile?
Mi sono meravigliato. Sembra quasi che si sprechino ancora a cercare delle giustificazioni sociali alle manovre necessarie alla sopravvivenza di Berlusconi. Come se i berlusconiani avessero le capacità intellettive per capire che il processo breve serve solo a Berlusconi (oltre che a cestinare tanti altri processi)...
Se gli italiani, non tutti ma almeno una buona parte, avessero coscienza della reale situazione in cui si trova il paese saremmo già arrivati alla guerra civile già da molto tempo. Il problema più grande è proprio quello: la gente non ha coscienza...e allora perché inventarsi favole sulla guerra civile per giustificare il tutto???
Effe5
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mercoledì 18 novembre 2009
Ma che bravi...
Invito chi ancora non avesse capito o non abbia ancora avuto il tempo di informarsi sul "processo breve" a vedere questo video dove Marco Travaglio spiega il tutto con parole abbastanza semplici. Volevo riflettere sulle modalità di approvazione della legge, in particolar modo sulla celerità con cui il governo intende sottoporre il ddl alle camere. La legge andrà prima di Natale al senato e poi e successivamente alla camera; per evitare l'insorgere di problemi verrà posto il voto di fiducia in entrambe le consultazioni. Come al solito, essendo dubbioso, non ho potuto fare a meno di pormi qualche domanda che naturalmente vi giro:
- Ma la maggioranza, con i numeri a sua disposizione, non avrebbe la possibilità di approvare qualsiasi legge senza fare uso del voto di fiducia?
- Vista la fretta (è inutile prendersi in giro parlando di velocità) con cui cercano di approvare il tutto, perché tale "fretta" non viene messa quando si devono approvare anche altri provvedimenti?
- La vera priorità in Italia, è la riforma della giustizia?
Provo a dare qualche risposta, ponendo altre domande
1)Non è che la maggioranza ha paura del "buon senso" di qualche franco tiratore?
2)Non è che se non ci si sbriga qualche processo rischia di essere portato a termine, mentre per altri provvedimenti c'è sempre tempo (per non farli)?
3)Dipende dai punti di vista...qual'è la priorità dal punto di vista di Berlusconi?
Ogni problema di Berlusconi viene visto come un'emergenza e per risolvere quell'emergenza la maggioranza fa ricorso a tutte le sue forze
I problemi dei cittadini, quando verranno visti come delle emergenze?
Che stupido...non c'è nessun problema...va tutto bene, ripetete con me: VA TUTTO BENE!
Vi invito a rispondere al sondaggio
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mercoledì 7 ottobre 2009
SUPER O INTER?
Non parlo di benzina né di squadre di calcio. Parlo di un paio di paroline latine, tra le più importanti da ricordare nella vita. I signori avvocati di Berlusconi, presenti ieri alla seduta della Corte Costituzionale, hanno sostenuto che il Premier fosse da ritenere "Primus super pares", un "privilegiato", di fatto, a causa dell'incarico e del dovere istituzionale di cui è investito. Primo, privilegiato, rispetto ai "pari", ossia ministri, sottosegretari, parlamentari, portaborse e chiunque altro compone il puzzle istituzionale. In base a questa presunzione, il Premier doveva essere tutelato da qualsiasi evento che potesse turbare o rallentare lo svolgimento del suo compito.
Viva la demagogia.
Fortunatamente, i giudici della Corte non l'hanno pensata allo stesso modo, ritenendo Berlusconi "Primus inter pares"... in parole spicciole: incarico più gravoso, stesse responsabilità davanti alla Legge.
Ecco il mio sfogo pseudo-satirico:

lunedì 5 ottobre 2009
Corrensposabilità e disegni eversivi
Leggete qui e poi dopo leggete qui.
A quanto pare, (potevo anche scrivere "dicono i fatti") è venuta fuori l'ennesima prova del marcio del vostro (di chi lo ha voluto) presidente del consiglio.
Faccio una considerazione seguita da una domanda.
Potrei scommettere sul fatto che il giudice Raimondo Mesiano, del quale non conosco le idee politiche, verrà etichettato come "comunista", visto che la sua sentenza è stata vista come un'"enormità giuridica (...) dal nano e come parte di un "disegno eversivo per contrastare la volontà del popolo italiano" da parte dei suoi picciotti.
Stando a queste affermazioni, l'integrità, almeno dal punto di vista penale, del loro premier non dovrebbe essere in discussione.
Quindi, partendo da questo presupposto:
il Lodo Alfano, di cui oggi inizia la discussione in corte costituzionale, a che minchia serve????
A quanto pare, (potevo anche scrivere "dicono i fatti") è venuta fuori l'ennesima prova del marcio del vostro (di chi lo ha voluto) presidente del consiglio.
Faccio una considerazione seguita da una domanda.
Potrei scommettere sul fatto che il giudice Raimondo Mesiano, del quale non conosco le idee politiche, verrà etichettato come "comunista", visto che la sua sentenza è stata vista come un'"enormità giuridica (...) dal nano e come parte di un "disegno eversivo per contrastare la volontà del popolo italiano" da parte dei suoi picciotti.
Stando a queste affermazioni, l'integrità, almeno dal punto di vista penale, del loro premier non dovrebbe essere in discussione.
Quindi, partendo da questo presupposto:
il Lodo Alfano, di cui oggi inizia la discussione in corte costituzionale, a che minchia serve????
Ps: strano ma vero, la notizia è apparsa anche sul sito de "Il Giornale". Aspetto di vedere quanti telegiornali ne parleranno.
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venerdì 4 settembre 2009
SE C'E' UNA COSA A QUESTO MONDO CHE NON RIESCO A TOLLERARE...
Citazione cinematografica d'antologia...
Parafrasando il caro Sergente Hartman, stamattina mi sono imbattuto in un po' di giornali online, e su repubblica.it ho trovato questo simpatico articolo:
Riporto un paio di frasi, tanto per gradire:
"Non so cosa farà la Consulta ma in qualche modo troveremo la soluzione. Avendo un consenso forte supereremo un eventuale vizio negativo. Troveremo un avvocato, un Ghedini o un Ghedoni, che troverà un cavillo".
Questo signore è il Presidente dei senatori del PDL. Questo signore ha spesso dimostrato la sua ignoranza caprina ("Obama presidente? Al qaeda sarà contenta" è uno dei suoi aforismi più citati), e mi scoccia veramente che certa gente faccia parte attivamente della nostra classe dirigente.
Lo sprezzo per la Corte Costituzionale, e di striscio - ma mica poi tanto - per la Costituzione e per l'articolo che sancisce l'eguaglianza di tutti i cittadini davanti alla Legge, sono situazioni che non possono essere tollerate in un Paese normale. Il Premier probabilmente la farà franca anche stavolta, il Lodo Alfano sarà sdoganato, e io non vedo l'ora di diventare Presidente del Consiglio...
giovedì 11 giugno 2009
NECROLOGIO
Improvvisamente è venuta a mancare la
I magistrati, il procuratore Grasso, le persone oneste, chi crede nella giustizia ne danno il triste annunzio. Esultano i mafiosi, i politici o entrambe le cose.
I funerali si terranno prossimamente, nel prossimo processo in cui sarà imputato un politico, o un mafioso, o entrambe le cose.
Si invita il Sig. Presidente del Consiglio a non presentarsi alle Esequie, o di non mandare fiori, o entrambe le cose.
PS a breve potrebbe toccare anche a noi, leggete qua.
GIUSTIZIA PENALE
I magistrati, il procuratore Grasso, le persone oneste, chi crede nella giustizia ne danno il triste annunzio. Esultano i mafiosi, i politici o entrambe le cose.
I funerali si terranno prossimamente, nel prossimo processo in cui sarà imputato un politico, o un mafioso, o entrambe le cose.
Si invita il Sig. Presidente del Consiglio a non presentarsi alle Esequie, o di non mandare fiori, o entrambe le cose.
PS a breve potrebbe toccare anche a noi, leggete qua.
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