Non siete Stato voi che parlate di libertà come si parla di una notte brava dentro i lupanari.
Non siete Stato voi che trascinate la nazione dentro il buio ma vi divertite a fare i luminari.
Non siete Stato voi che siete uomini di polso forse perchè circondati da una manica di idoti.
Non siete Stato voi che sventolate il tricolore come in curva e tanto basta per sentirvi patrioti.
Non siete Stato voi nè il vostro parlamento di idolatri pronti a tutto per ricevere un'udienza.
Non siete Stato voi che comprate voti con la propaganda ma non ne pagate mai la conseguenza.
Non siete Stato voi che stringete tra le dita il rosario dei sondaggi sperando che vi rinfranchi.
Non siete Stato voi che risolvete il dramma dei disoccupati andando nei salotti a fare i saltimbanchi.
Non siete Stato voi.
Non siete Stato voi.
Non siete Stato voi, uomini boia con la divisa che ammazzate di percosse i detenuti.
Non siete Stato voi con gli anfibi sulle facce disarmate prese a calci come sacchi di rifiuti.
Non siete Stato voi che mandate i vostri figli al fronte come una carogna da una iena che la spolpa.
Non siete Stato voi che rimboccate le bandiere sulle bare per addormentare ogni senso di colpa.
Non siete Stato voi maledetti forcaioli impreparai, sempre in cerca di un nemico per la lotta.
Non siete Stato voi che brucereste come streghe gli immigrati salvo venerare quello nella grotta.
Non siete Stato voi col busto del duce sugli scrittoi e la costituzione sotto i piedi.
Non siete Stato voi che meritereste d'essere estirpati come la malerba delle vostre sedi.
Non siete Stato voi.
Non siete Stato voi.
Non siete Stato voi che brindate con il sangue di chi tenta di far luce sulle vostre vite oscure.
Non siete Stato voi che vorreste dare voce a quotidiani di partito muti come sepolture.
Non siete Stato voi che fate leggi su misura come un paio di mutande a seconda dei genitali.
Non siete Stato voi che trattate chi vi critica come un randagio a cui tagliare le corde vocali.
Non siete Stato voi , servi , che avete noleggiato costumi da sovrani con soldi immeritati, siete voi confratelli di una loggia che poggia sul valore dei privilegiati
come voi che i mafiosi li chiamate eroi e che il corrotto lo chiamate pio e ciascuno di voi,
implicato in ogni sorta di reato fissa il agistrato e poi giura su Dio " Non sono stato io".
Visualizzazione post con etichetta mafia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta mafia. Mostra tutti i post
giovedì 3 marzo 2011
Non siete stato voi - Caparezza
Etichette:
25 Aprile,
Abbronzati,
Italia,
Lega Nord,
LeggiAdPersonam,
libertà,
Libro,
mafia,
NonSieteStatoVoi,
Silvio Berlusconi,
vergogna
mercoledì 3 febbraio 2010
MINGHIATE
Riprendo un titolo caro ai vari "Libero" e "il Giornale".
In questi giorni si sta assistendo allo sputtanamento - a reti unificate, o quasi - di tutti gli avversari, diretti e indiretti - del Premier. La D'Addario viene additata come una prostituta al soldo di non-si-sa-quale organismo sovversivo (a chi importa, poi, che fosse stata candidata nelle liste de "La Puglia prima di tutto" alle ultime comunali di Bari), e il suo raccontino è semplicemente fango gettato sul povero Volto Infrangibile di Silvio. Michiate: anzi, puttanate, come hanno sottolineato i giornali vicini al Cavaliere. O, come direbbe Totò, "quisquilie, pinzellacchere": il Principe della Risata sarebbe stato sicuramente più signorile.
Sono convinto che gli italiani dimenticheranno in fretta la signorina D'Addario, non faranno più caso né all'infedeltà coniugale del Premier (un "fatto privato" in cui Berlusconi è l'ignaro "utilizzatore finale") né tantomeno al mercimonio politico - il "ciarpame", tanto per capirci, ventilato dalla signora Veronica - che prevede candidature in cambio di sesso, con tutti i rischi di ricattabilità che questa situazione porta. Mi viene in mente una vecchia canzone di Fabrizio De André "è mai possibile o porco d'un cane, che le avventure in codesto reame debban risolversi tutte con grandi puttane?".
Il secondo punto del lavafaccia berlusconiano riguarda le storie di mafia, più volte definite "minchiate" dal sig. Marcello Dell'Utri. Qui sarà più difficile forzare la memoria degli italiani, anche se gli eroici tentativi da parte di Dell'Utri & co. non mancano. Riassumiamo:
--- "Il fattore Vittorio Mangano (condannato all'ergastolo, ndr), condannato in primo grado all'ergastolo, è morto per causa mia. Mangano era ammalato di cancro quando è entrato in carcere ed è stato ripetutamente invitato a fare dichiarazioni contro di me e il presidente Berlusconi. Se lo avesse fatto, lo avrebbero scarcerato con lauti premi e si sarebbe salvato. È un eroe, a modo suo." (2008)
--- "Spatuzza (un pentito ritenuto attendibile) ha interesse a buttare giù il governo che gli lotta contro. Spatuzza non è un pentito dell'antimafia, ma della mafia. Sono tranquillo ma assisto ad uno spettacolo incredibile. Mi sento a teatro, ma il protagonista-imputato non sono io, è un altro". (2009)
--- "Mangano era un fattore venuto ad Arcore nel '74, ho spiegato bene come è venuto e cosa ha fatto. Era stato un anno con me perchè lavorava nella villa di Berlusconi e non potevo non riceverlo quando tornava. È venuto fuori dopo che aveva odore di mafia, non potevo saperlo [...] ripeto che è stato eroico il suo comportamento, Non so se avrei fatto lo stesso- In carcere, ammalato, fu invitato a parlare di Berlusconi e di me in maniera non positiva, non ha detto nulla, solo che eravamo due persone per bene, anche se gli era stato promesso di uscire" (2009)
--- "Sono meravigliato della dignità e della compostezza di questo signore (Filippo Graviano, un mafioso che non ha nessuna intenzione di pentirsi, ndr). Nel guardarlo ho avuto l'impressione di dignità da parte di uno che si trova in carcere e ha delle sofferenze" (2009)
--- (a proposito delle dichiarazioni di Ciancimino jr.) "Non mi interessa..tanto quello che dice un Ciancimino, che è un falso Ciancimino, perchè quello vero era il padre (Don Vito Ciancimino, condannato a 13 anni per concorso esterno in associazione mafiosa) che non ha mai detto niente"
Ricordo a tutti che è in discussione una legge stermina-pentiti (o salva-Dell'Utri, fate voi).
Sono davvero tutte "minchiate"? Ne siamo convinti?
venerdì 11 dicembre 2009
B'S BROTHERS
Oggi, a Torino, ci sarà l'attesa deposizione dei fratelli Graviano, ossia coloro i quali hanno messo mezza Italia a ferro e fuoco tra il 1992 e il 1993. Saranno tenuti a confermare o smentire le parole del pentito Spatuzza: sarà sinceramente "divertente" ascoltare questi personaggi, indubbiamente le loro dichiarazioni avranno un peso impressionante, anche se la vera "bomba atomica" scoppierebbe solo se i Graviano dovessero decidersi di pentirsi.
Caso A: i Graviano smentiscono in toto Spatuzza... a chi credere? Sicuramente vedremo le orde di demagoghi dell'ultima ora santificare i Graviano (assassini "quanto", se non "più", di Spatuzza) e maledire chi ha assassinato 40 persone, si è autoaccusato dell'aver commesso sei stragi e di aver ucciso un ragazzino sciogliendone il corpo nell'acido. Si porrebbe il problema dell'equazione assassino = bugiardo, equazione terribilmente preventiva - e prevenuta - assunta come linea di difesa dai vari Dell'Utri & Co.
Caso B: Graviano 1 e Graviano 2 confermano le parole di Spatuzza virgola per virgola. Qui iniziano i problemi: i soliti demagoghi già citati sbandiererebbero il teorema di Dell'Utri - La Russa (per ogni pentito appartenente alla mafia, condizione necessaria e sufficiente affinché sia un bugiardo è che esso sia un assassino efferato).
E tutti quelli - come il sottoscritto - che non considerano necessariamente un assassino alla stregua di Pinocchio?
E tutti quelli -come il sottoscritto - che conoscono le parole di Spatuzza, alle quali hanno attribuito il giusto peso, in attesa delle doverose verifiche?
E tutti quelli - come il sottoscritto - che si sono presi la briga di andare a scaricare un file di 1771 pagine, traendone interessanti conclusioni - leggi: prove formatesi in un processo, quindi vere "fino a querela di falso", come direbbe un avvocato - sui rapporti tra il Senatore (?) Marcello Dell'Utri e la mafia?
E tutti quelli - come il sottoscritto - che hanno cercato il nome "Berlusconi" all'interno di detto file, lo hanno trovato 200 volte solo nelle prime 300 pagine, associato a ogni tipo di situazione e di delinquente?
Io credo che, in caso di riscontri tra le parole di Graviano e di Spatuzza, siano necessarie le dimissioni da parte del Premier, per il bene del Paese: al di là dei successivi accertamenti necessari per la verifica di queste accuse, mi sembra evidente che un soggetto accusato da più parti di aver avuto rapporti di collaborazione con la mafia non possa governare serenamente.
Conoscendo il soggetto, mi vengono in mente tre possibili conseguenze, in caso di riscontri positivi riguardo alle accuse dei pentiti da parte dei magistrati, anticamera del rinvio a giudizio:
1) scappa a Panama: diventerà contumace come il suo amico Craxi;
2) si suicida: innalzato a martire per la libertà da parte di Gasparri e cricca;
3) si dimetterà e si farà processare.
dunque...
1) la linea fuggiasca: il contumace starebbe in panciolle a Panama (una gigante Villa Certosa), trascorrerebbe tranquillo gli anni che gli mancano (eh sì, anche B. non è eterno), dopodiché verrà santificato da un qualche suo simile (penso sempre a Gasparri). L'ipotesi 1) è altamente probabile.
2) la linea "truculenta": Berlusconi è un aziendalista, prima ancora che narcisista. Dopo aver speso centinaia di migliaia di euro in trucco, parrucco, lifting, capelli nuovi, cerone, per sembrare 20 anni più giovane (?), sarebbe un peccato mandare tutto a puttane (scusate il gioco di parole). Ipotesi improbabile.
3) la linea normale: ah già... parliamo di Berlusconi...
Etichette:
Abbronzati,
ciarpame,
demagoG,
eAdessoChiudeteci,
FateSoloRidere,
giustizia,
LeggiAdPersonam,
mafia,
Marcellino Dell'Utrino,
Pidielle,
Processi,
riflessioneLibera,
satira,
Silvio Berlusconi
sabato 5 dicembre 2009
I pentiti sono inattendibili....
...perché sono ex mafiosi.
Anche lui è inattenbile???
Anche lui è inattenbile???
E se qualche Berluschino avesse il coraggio di dire che Borsellino era di sinistra rispondo in anticipo dicendo che votava Movimento Sociale...così evitate di sporcarne la memoria. Continuate ad arrampicarvi sugli specchi...noi la verità la sappiamo. Ce l'ha lasciata lui, che è saltato in aria perché credeva nella giustizia e nella verità.
Etichette:
Abbronzati,
ciarpame,
LeggiAdPersonam,
mafia,
Silvio Berlusconi,
silviuccio
domenica 29 novembre 2009
MAFIOSO E' CHI IL MAFIOSO FA
Vorrei riassumere brevemente alcuni fatti accaduti nell'ultimo fine settimana: due giornali, uno di proprietà della famiglia Berlusconi, l'altro notoriamente vicino agli ideali del Premier, riportano la seguente notizia:
notizia da "Libero": Berlusconi indagato dalla Procura di Firenze per mafia, seguono smentita e indignazioni varie.
notizia da "Il Giornale", stessa solfa (ricordo che "Il Giornale", venerdì, aveva diffuso la falsa notizia di un inciucio hard tra la deputata PredeLina Alessandra Mussolini ed il segretario di FN, Roberto Fiore).
Ora, la guerra insegna che il "fuoco amico" fa male quanto - se non più - del fuoco nemico: soldati o civili morti non riescono quasi mai a capire se chi preme il grilletto sia un nemico o il compagno di plotone.
Il "fuoco amico" mediatico, invece, stranamente non causa danni, anzi: fornisce una nuova scusa che permette agli amici (evidentemente Berlusconi, in questo caso) di potersi difendere dal nulla e di tirare addosso oggi alla magistratura, domani all'opposizione, dopodomani chissà a chi. "Stranezze" di chi ha un evidente conflitto di interessi mediatico.
Riflettete un attimo su questa situazione: supponiate di disporre di una certa stima tra il vostro vicinato, e di voler screditare a mezzo stampa un vostro vicino, avendo a disposizione un megafono, dei manifesti, per poi "bombardare" il quartiere e gettare in cattiva luce il pover'uomo. Potreste seguire due strade ben precise:
- prendete il megafono ed iniziate ad urlare "il mio vicino puzza", appiccicate manifesti a tema sui muri... può essere che qualcuno vi seguirà, può essere che la maggior parte delle persone di buon senso che abitano il vostro quartiere non vi crederà, sostenendo il vicino tirato in ballo dal nulla. Autogol, nella maggior parte dei casi.
- prendete il megafono, datelo a vostro figlio, vostro zio, vostro cognato, invitandoli ad urlare "il vicino di Tizio dice che Tizio puzza, ma voi sapete che Tizio si lava ogni giorno, che Tizio è una persona pulita ecc", facendo quindi leva sul vostro prestigio personale... tutti i vicini si schiereranno dalla vostra parte, ed il vostro innocente vicino non sarà visto sotto una buona luce quando dirà la sua verità: "no, non l'ho mai detto", senza megafoni o manifesti. Gol.
In soldoni, Berlusconi ha deciso di comportarsi così: affida ai suoi mezzi di comunicazione il compito di screditare il malcapitato di turno (ieri il giudice Mesiano, oggi la procura di Firenze) o ridicolizzandolo, o mettendogli in bocca parole che mettano in cattiva luce il Premier, il quale si sentirà in dovere di ribattere, difendersi ed attaccare a testa bassa, come ha fatto ieri.
Non mi sembra che questo sia un comportamento degno di una Paese civile: forse nelle peggiori dittature comuniste, o negli stati tenuti in piedi dai narcos si assiste a spettacoli simili.
Tirato in ballo sul tema mafia, Berlusconi ha poi dichiarato che strozzerebbe volentieri gli autori che scrivono libri sulla mafia, causando, secondo il Berlusconi-pensiero, imbarazzo alla Sicilia e alla Nazione intera.
Non possiamo continuare a tenere la polvere sotto il tappeto per sempre, non possiamo permetterci di intimidire chi quotidianamente denuncia il malcostume diffuso, la "cultura mafiosa", non tanto la mafia in sè (di quella se ne devono occupare i giudici, se rimangono in vita).
Ogni volta che cerchiamo di mettere la testa sotto la sabbia, ammazziamo di nuovo i vari Falcone, Borsellino, e tutte le vittime che hanno cercato di far emergere questa realtà.
E chi ha ucciso la prima volta Falcone, Borsellino e tutti gli altri? I mafiosi.
E come dobbiamo definirci noi se li uccidiamo un'altra volta?
Comunque, qui trovate una bibliografia parziale sulla letteratura di mafia: tutta gente a cui Berlusconi metterebbe volentieri le mani al collo.
Iscriviti a:
Post (Atom)